Tasso/Taxus baccata


Il legno di questo albero è elastico, di grana fine.
Il fusto, le foglie, i semi sono velenosi per la presenza di un alcaloide, la tassina, un veleno nervino che si localizza nel bulbo provocando la morte.

Per questo il tasso è chiamato anche "Albero della Morte".

L'arillo rosso che avvolge il seme è l'unica parte a non essere velenosa (Nota di Lunaria: ma non toccatelo in ugual modo)
Esso è appetito dagli uccelli, che lo mangiano operando così la dispersione dei semi passati indenni attraverso il loro intestino.
In passato l'arillo era utilizzato per le affezioni bronchiali.

Trifoglio\Trifolium pratense


Sulle radici di T. pratense ci sono piccoli tubercoli contenenti batteri in grado di trasformare l'abbondante azoto presente nell'aria - che le piante non riescono ad assorbire direttamente - in sali minerali essenziali alla crescita delle piante.
Si sono effettuati numerosi esperimenti per trasferire le colonie di batteri di questa pianta ad altre: se il frumento potesse fissare l'azoto che gli occorre, gli agricoltori sarebbero in grado di ridurre le spese per i fertilizzanti. 
Intanto, T. pratense continua ad essere largamente coltivato e può essere mietuto come foraggio o interrato per arricchire il suolo.
Per la sua importanza foraggera, T. pratense è detto anche "pane del latte".

Il suo insetto impollinatore per eccellenza è il bombo.

In certe zone i fiori venivano usati per fare uno sciroppo contro la pertosse.
Le foglie, in particolare i rari quadrifogli, venivano portati come talismani di buona fortuna.
Le foglie di T. pratense hanno una banda a "V", più chiara.
Può arrivare fino ai 60 cm.
Fiorisce da maggio a settembre.

Trifolium medium ha fiori simili a T. pratense, con infiorescenze erette. Le strette e aguzze stipole si discostano dal fusto, ramificato zig-zag; le foglioline sono meno arrotondate e non hanno una netta banda a "V".






Trifolium incarnatum\Trifoglio Rosso ha fiori cremisi, rosa o bianchi; i capolini sono lunghi fino a 6 cm



Altro approfondimento

è una pianta foraggera molto importante sia quando è fresca, sia conservata come fieno: contiene l'8% di proteine, l'1,4% di grassi e il 38% di sostanze estraibili non azotate.
Non ha niente a che vedere col crifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata) le cui foglie messe in acquavite danno una bevanda delle proprietà amaro-toniche.

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Menyanthes_trifoliata_inflorescence.jpg

Un po' di foto su questo fiorellino rosa molto comune nei prati (anche di città):







Trifoglio bianco - Trifolium repens


Farfalla su trifoglio!






Vilucchione\Convolvulus sepium e Vilucchio\Convolvulus arvensis





Quando ero piccola, il vilucchio ("Convolvulus arvensis" o la variante dai grandi fiori bianchi "Calystegia sepium") era il mio fiore preferito! Passavo ore e ore a raccoglierli, per adornarmi i capelli o realizzarmi monili intrecciando i fuscelli intricati e allacciandoli come se fossero braccialetti e collane!

In realtà, questa pianta, così graziosa, è odiatissima da giardinieri e agricoltori, perché è una pianta infestante: si avvolge attorno alle altre piante e le soffoca quando crescono. I suoi fusti esili, di crescita rapida, strisciano sul terreno e si arrampicano su qualsiasi supporto disponibile. La sommità dei fusti ruota in senso antiorario facendo un giro completo in meno di due ore e avvolgendosi con rapidità intorno al supporto.

L'apparato radicale, esteso e profondo, tende ad impoverire il suolo; anche dopo averla sradicata, ogni pezzetto lasciato nel terreno sviluppa rapidamente nuovi germogli, tornando ad infestare il terreno.

Esistono poi le varianti "Calystegia soldanella" (Convolvolo delle sabbie), presente nella sabbia e nei ciottoli delle spiagge, e Calystegia Sepium (Vilucchione) dai grandi fiori bianco-neve.

I fiori di Calystegia Sepium restano aperti tutta la notte, se c'è la luna, per questo in Inghilterra la chiamano "Gloria del Mattino"; una tipica farfalla attratta da questi fiori è la "Sfinge del convolvolo" (Herse Convolvoli) che adoperando la lunga "proboscide" succhia il nettare secreto alla base del fiore, impollinando la pianta. 


In passato le Calystegia (Sepium e Sylvatica, con corolle che va dai 6 ai 7,50 cm) erano associate al Convolvulus, fino a che il botanico Robert Brown non ritenne di separare queste due piante in una nuova collocazione nella sistematica botanica, in riferimento alle grandi brattee che ricoprono i boccioli fiorali, lunghi e conici: "Calystegia" deriva da "Kalyx", "coppa" e "Stege", "coprenti".

ALTRO APPROFONDIMENTO

Il Vilucchione arricchisce le siepi e i luoghi freschi con i suoi grandi fiori candidi ad imbuto.
Simile ad esso ma di taglia più piccola, il Vilucchio (Convolvulus arvensis) schiude i suoi fiori rosei nei prati e sui margini delle strade.
L'uno e l'altro hanno le stesse virtù purgative e colagoghe in tutte le parti della pianta: l'infuso fatto con sette foglie fresche in una tazza di acqua bollente è un buon purgante e anche le foglie seccate all'ombra conservano la capacità purgativa: ridotte in polvere e mescolate al miele sono accettate dai bambini e meno nocive di altre purghe.

Nota di Lunaria: attenzione a non confondere Convolvulus sepium con la letale Datura\\Stramonio, che ha fiori simili! https://it.wikipedia.org/wiki/Datura_wrightii
Mi raccomando: la Datura ha fiori e foglie veramente giganti https://sbwildflowers.wordpress.com/wildflowers/solanaceae/datura/datura-wrightii/
ma una persona che non è esperta potrebbe confondere le due piante.

APPROFONDIMENTO: LA SOLDANELLA DI MARE

Le sabbie dei litorali e delle dune si allietano nell'estate delle graziose fioriture di questo Convolvolo, la Soldanella di Mare (Convolvulus soldanella) che si differenzia dalle specie congeneri per non essere rampicante e per le foglie intere e rotonde.



L'apparato radicale è rizomatoso e stolonifero, che appare sproporzionato alle modeste dimensioni della pianta perché serpeggia nel terreno ramificandosi sino ad oltre un metro di lunghezza: è un adattamento all'ambiente delle sabbie incoerenti e sature di sale marino: quando viene sommersa dai movimenti delle sabbie, ne riemerge per far luogo alla sua effimera fioritura.
La Soldanella di Mare è di origine mediterranea ma si è diffusa in tutto il mondo tanto da poter essere una pianta cosmopolita.
  
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