Il Sommacco

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Nota di Lunaria: non so in altre regioni d'Italia, ma dove sto io (Lombardia) questa pianta è praticamente ovunque, cresce allo stato brado anche all'interno dei giardini delle fabbriche\luoghi abbandonati.

Il Sommacco appartiene alla famiglia delle Anacardiacee;  è originario degli Stati Uniti orientali. Questa famiglia comprende due generi coltivati, il Rhus e il Cotinus. Il Rhus comprende 150 specie di alberi, arbusti e piante rampicanti. Rhus coriaria è detto "il Sommacco dei conciatori" ed è ricco di tannino, che causa intossicazione. Il fogliame del genere Rhus assume tonalità calde rosso-arancione in autunno; i ramoscelli ricordano le corna dei cervi.

Il Sommacco della Virginia può raggiungere i 4 o 6 metri, acquisendo una forma ad ombrello. I rami contengono un succo denso e bianco. Le foglie sono lunghe, composte da foglioline lanceolate ed ellittiche di color verde chiaro. I fiori sono raccolti in grappoli terminali, di colore giallo e danno frutti a forma di pigna. La versione Laciniata ha foglie composte, che possono arrivare a 50 cm, che conferiscono l'aspetto di felce.

è resistente ad insetti e malattie e si adatta a terreni aridi, ma per prosperare richiede molto sole.

è una pianta tossica, quindi non deve essere toccata dai bambini.



Un racconto horror sul Sommacco: https://raccontihorrorpreferiti.blogspot.com/2026/05/realizzato-in-collaborazione-con-elena.html


Lo Zafferano

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Lo zafferano è una pianta (precisamente formata da un bulbo-tubero) che viene trapiantata in primavera. Il fiore sboccia ad ottobre, schiudendosi al mattino con i primi raggi di sole. Il colore dei petali è un lilla chiaro che può virare anche su toni di viola.

All'interno della corolla vi sono tre fili di colore rosso vivo, dai quali si ricava lo zafferano.

I Greci attribuivano la nascita dello zafferano alla sfortunata vicenda che subì il bellissimo Krokos, quando si innamorò della ninfa Smilace, la prediletta dal dio Hermes: accecato dall'ira, il dio tramutò Krokos nel fiore dello zafferano, che viene detto "krokos", in greco. Lo zafferano veniva usato come spezia afrodisiaca proprio dal dio Hermes.

La Scuola Salernitana lo elogiava in questo modo: 

"Lo zafferano conforta allietando \ e rafforza le membra \ il fegato sanando."

Viene adoperato come condimento, nell'industria dei liquori, come digestivo e come regolatore del flusso mestruale.


Spose & Mughetti

 





Fiori & Farfalle






































Leggende sul Muschio

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Il muschio si trova ovunque, nei boschi, e anche sui muri in rovina.

Ci sono diversi tipi di muschio e a volte è pure possibile vedere minuscoli fiorellini che lo adornano.

Secondo certo folklore dell'arco alpino e prealpino, a tessere questi "muschi-tessuti" che danno l'idea di prati in miniatura, sono delle magiche fanciulle che creano questi "ricami di muschio" con un filo verde.

Queste fate del muschio o del musco, simili alle Driadi, erano bellissime, con la pelle bianca come la neve; vestivano di verde, confondendosi con le foglie, perché vivevano sui rami degli alberi del bosco, in delle casette a forma di nido, fatte di muschio; in queste casette cullavano i loro piccini e filavano il filo verde con in quale avrebbero creato il muschio.

Restavano in vita fin tanto che l'albero sul quale vivevano era vivo, per questo delle volte apparivano davanti ai tagliaboschi implorandoli di risparmiare il loro albero, del quale erano le custodi, altrimenti sarebbero perite...

Le fanciulle del muschio proteggevano le fanciulle buone e altruiste che passeggiavano nei boschi; a volte regalavano un gomitolo del loro filo verde: se la fanciulla riusciva a tessere un abito usando quel filo, avrebbe potuto partecipare al congresso fatato e danzare con loro...

Sapevano trasformare in oro le foglie degli alberi ed è per questo motivo che in autunno gli alberi assumono quel colore...


BELLE IMMAGINI SUL MUSCHIO E SUI MURI DIROCCATI